Roman Polanski, ancora accuse di molestie: ecco da chi arrivano

Roman Polanski
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Roman Polanski, nuovi guai. E’ Valentine Monnier ad accusarlo per fatti che riguardano il 1975! L’avvocato del regista smentisce tutto

Roman Polanski nei guai. Di nuovo. Il regista è stato accusato da Valentine Monnier di violenza sessuale, accaduta – però – nel 1975, 44 anni fa.

La Monnier ha raccontato tutto al “Le Parisien”, quotidiano transalpino ma ha inviato una lettera anche a Brigitte, la moglie del Presidente Macron ed al Ministro della Cultura transalpino e della Parità Uomo-Donna. Sostegno da parte delle autorità ma anche evidenza di come i fatti siano ormai prescritti.

“E’ tollerabile, con il pretesto di un film, sentir dire J’accuse a colui che ti ha marchiato per sempre vittima, mentre a te vittima, è vietato accusarlo? Non avevo alcun legame con lui, nè personale nè professionale e lo conoscevo appena – riferendosi a Roman Polanski. Fu di una violenza estrema, dopo una violenza con gli sci, nel suo chalet a Getad, in Svizzera. Mi aggredì, mi riempì di botte, poi mi violentò facendomi subire di tutto. Avevo appena compiuto 18 anni”.

“Contesto fermamente qualsiasi accusa di violenza sessuale”, le parole dell’avvocato di Roman Polanski.

Ricordiamo che il regista era già stato accusato di violenza sessuale ai danni, addirittura, di una minore nell’ambito del movimento “Me Too” esploso negli Stati Uniti e diffusosi in tutto il Mondo, Italia compresa.

Roman Polanski, all’epoca, aveva definito Me Too “un’isteria collettiva e un’ipocrisia”.