Platinette, critiche per il no alla legge contro l’omofobia: “Egoista schifoso”

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Platinette disapprova la legge contro l’omofobia, attualmente discussa alla Camera. Un’opinione che scatena l’indignazione della comunità LGBT

Platinette, al secolo Mauro Coruzzi, si esprime sul ddl Zan, meglio noto come legge contro l’omofobia, attualmente in discussione alla Camera. Lo speaker radiofonico ed opinionista prende una posizione in netta controtendenza, o quantomeno sorprendente trattandosi di uno de personaggi più in vista della comunità LGBT.

In una lunga intervista concessa al quotidiano La Verità, definisce, senza mezzi termini, una “put***ata colossale” la proposta di legge. La ragione è chiara: tutelare l’omosessualità attraverso una legge su misura vuol dire rimarcare la spaccatura sociale nel mondo. Significa rinsaldare le barriere create dai differenti orientamenti sessuali.

Svanita la capacità di rapportarsi col prossimo

Per Platinette sarebbe il caso di chiedersi quale sia l’obiettivo: se abbattere i generi oppure decodificare l’arcobaleno in più sfumature possibili. In realtà – aggiunge – manca la capacità di rapportarsi con il prossimo, in quanto individui, ma solo con i gruppi di appartenenza, le corporazioni. In seconda battuta sui social spiega che i termini sono stati enfatizzati dal giornalista, ma senza correggere la sua posizione.

La proposta di legge in esame presso la Commissione Giustizia alla Camera estende il raggio d’azione di due articoli del codice penale in materia di discriminazione o violenza. In sostanza, l’intenzione è di ampliare le già esistenti leggi Mancino e Reale, i quali puniscono i reati e i discorsi d’odio per motivi di etnia, razza o religione. Nel caso di entrata in vigore, diventerebbe perseguibile pure chiunque discrimini per motivi di orientamento sessuale o di identità di genere. All’ex giudice di Amici Celebrities lo annoia l’idea di dover frenare l’ironia, il linguaggio anticonvenzionale.

Platinette dice no ai matrimoni omosessuali

Durante l’intervista a La Verità il 64enne boccia anche il matrimonio tra omosessuali. Non crede ce ne sia il bisogno. Nelle coppie dello stesso sesso convolate a nozze non vede l’esigenza di mettere su famiglia. Quella di diventare genitori gli sembra più un implacabile mantra, esclusivo delle personalità celebri e benestanti.

Alle dichiarazioni di Platinette è giunta in tempi record la replica della comunità LGBT. In particolare di Cathy La Torre. In passato vicepresidente del Movimento Identità Transessuale e fondatrice di Gaylex.it, l’avvocato e attivista ha commentato l’uscita infelice, definendo schifoso questo egoismo, di chi fa la bella vita e non vive in prima persona certe discriminazioni.