Maurizio Costanzo, la struggente frase su Maria De Filippi: “Come voglio morire”

Maurizio Costanzo
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Ecco come vorrebbe morire il giornalista romano

Tra qualche mese, precisamente il prossimo agosto, Maurizio Costanzo spegnerà 83 candeline. Per quanto motivo il giornalista romano ha fatto un bilancio attraverso una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. In quell’occasione il conduttore del Maurizio Costanzo Show e de L’Intervista si è sbottonato su politica, televisione, errori, scelte e vita privata.

Naturalmente, il professionista ha parlato anche di Maria De Filippi, con la quale ha festeggiato lo scorso agosto le nozze d’argento. E sulla sua dolce metà ha speso una frase davvero molto toccante: “Vorrei morire senza accorgermene, senza soffrire, con la mano in quella di Maria…”. Andiamo a vedere nel dettaglio cos’altro ha dichiarato il presentatore ed autore televisivo.

Maurizio Costanzo si confessa al Corriere della Sera

Intervistato dal Corriere delle Sera, Maurizio Costanzo ha spiegato: “Ho sempre sperato di avere un’unione duratura, di condividere un’esistenza. Non rinnego il passato, la vita va vissuta per quella che è. Per fortuna ho incontrato Maria. Più di una fortuna. Molto, molto di più”.

Qual’è il segreto del loro amore eterno? gli ha chiesto il giornalista del noto quotidiano nazionale. A quel punto il diretto interessato ha risposto così: “Nessuno, capita o non capita. Succede che esci senza ombrello e poi piove, o invece che esci e te lo sei portato. Succede”.

Maurizio Costanzo parla dei suoi tre figli e dei nipoti

Nel corso della lunga intervista per il Corriere della Sera, Maurizio Costanzo ha fatto anche una battuta sui figli Saverio e Camilla e sui legami familiari: “Sono solidissimi. Tutti i giovedì pranzo con Saverio e Camilla”. Mentre sul suo essere nonno di quattro nipoti, il professionista capitolino ha detto: “È splendido. Ora la pandemia rende difficile vedersi. Ma essere nonni è meraviglioso”.

Poi ha speso delle belle parole su Gabriele, il figlio adottato con Maria De Filippi: “Altro legame familiare intenso. Lui lavora con Maria, sono unitissimi. Gabriele rafforza il mio profondissimo rapporto con Maria. Ricordo ancora la mia commozione quando, avrà avuto dodici anni, mi chiamò “papà” per la prima volta. All’inizio è una paternità diversa. Poi diventa uguale all’altra, a quella naturale. Ritengo il suo arrivo un miracolo”.