Kim Rossi Stuart: “Ho rischiato di non poter più camminare a vita”

Kim Rossi Stuart ha rischiato di non poter più camminare
Kim Rossi Stuart

Kim Rossi Stuart svela di aver rischiato di non poter più camminare

In Maltese – Il Romanzo del Commissario, previsto per questa sera su Rai Due, il protagonista Kim Rossi Stuart interpreta un commissario di polizia senza macchia. Nella realtà il 50enne è un uomo molto complesso, come spiegò in un’intervista concessa al Messaggero. Magari a volte è involontariamente buffo – commentò – ma non è mai stato un vero emblema di simpatia.

Verso i campioni di socievolezza o chi deve farti ridere a ogni costo ha sempre provato diffidenza. Lo insospettiscono. Indossare maschere, soprattutto nella vita, gli pare una fatica enorme.

Sulle orme del papà Giacomo

Sa benissimo Kim Rossi Stuart perché ha cominciato a fare l’attore, ma fino in fondo non ha idea delle ragioni che lo hanno spinto a proseguire questo mestiere, sperimentandosi pure dietro la macchina da presa. Potrebbe essere stato per debolezza, immerso in un meccanismo o semplicemente sin da piccolo gli spettava cavarsela, superare le prove, dimostrare di valere più delle copertina di settimanali.

Oppure la scelta dipende dalla sua più grande speranza: essere un attore vero. Con il set ha un rapporto controverso. Roma è tutta un set, quando scorge i camion, le sarte o i truccatori solitamente cambia strada. Lo divora una sorta di angoscia, di rifiuto e di disagio.

Kim Rossi Stuart è figlio d’arte. Il padre, Giacomo, ha realizzato – continuò a Il Messaggero – film interessanti e altri solamente brutti. La figura paterna era un idealista, privo di senso del denaro e, smaltite alcune delusioni in carriera, preferì ritirarsi in campagna. Lo stato brado non gli dispiaceva.

Su ammissione di una ex, nel frattempo ascesa alla popolarità, Rossi Stuart era selvatico in passato. Tutta la memoria di un bagaglio di follie gli sembra comunque meno folle del mondo teso all’approvazione, all’affermazioni di sé stessi, all’essere accettati o riconosciuti.

Kim Rossi Stuart: fuga in America

Un momento di fuga l’ha avuto nel 1985. Dopo i primi compensi per un film di Gigi Magni andò in un’agenzia di viaggi e prese il primo volo in direzione Stati Uniti. In America era andato guidato dall’epica di Robert De Niro e Al Pacino. Non sapeva una parola d’inglese.

Negli ultimi mesi, non avendo più i soldi necessari a pagare l’appartamento dell’East Village, si trasferì in Pennsylvania per lavorare in un maneggio tra biada e stalle. Anni fa ebbe un gravissimo incidente in moto. Se lo avesse avuto parecchio tempo prima – concluse – sicuramente camminerebbe male o addirittura non camminerebbe affatto.