Fabio Rovazzi, niente tormentone nel 2020: lo youtuber spiega perché

Fabio Rovazzi
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Fabio Rovazzi spiega perché per l’estate 2020 non ha in serbo tormentoni estivi. In segno di rispetto e di coerenza verso i fan preferisce saltare quest’anno, purtroppo segnato dal Coronavirus in maniera diretta

Da quattro anni Fabio Rovazzi sfornava tormentoni estivi. Nel 2016 il debutto nel mondo della discografia con Andiamo a Comandare, successo ripetuto nel 2017 con Volare (feat. Gianni Morandi), nel 2018 con Faccio Quello che Voglio, infine l’anno scorso ha scalato le classifiche commerciali con Senza Pensieri (feat. J-Ax e Loredana Berté). Quest’estate invece niente di niente. La spiegazione l’ha fornita il diretto interessato in un recente post su Instagram.

Fabio Rovazzi premette di averci sicuramente sperato di una canzone per ballare e scatenare i fan. Purtroppo non è successo. Il periodo dell’autoisolamento forzato è stato un vero incubo personale: l’ha inghiottito nel buio più totale e l’ha sputato fuori cambiandolo. È stata un’occasione per rivedere le priorità della vita.

Le cose davvero importanti sono altre

A detta di Fabio Rovazzi soprattutto oggi come oggi non ci si rende conto delle cose davvero importanti. Avrebbe potuto fingere – si legge – sul palco e in studio, di essere felice. Ma non ne è capace.

I pezzi sono sempre stati una manifestazione del suo umore e se fosse stato costretto a farne uno ne sarebbe uscito uno strappalacrime. Qualcosa che evita volentieri. Comunque verso la fine di agosto annuncerà una clamorosa operazione internazionale.

Fabio Rovazzi: sofferto drammaticamente il lockdown

Per chi non lo sapesse (o se ne fosse dimenticato) lo youtuber ha sofferto drammaticamente il lockdown. Alcuni mesi fa ha perso suo nonno proprio a causa del Coronavirus. Una notizia data dallo stesso Rovazzi via social. Nel commovente post spiegava che quando qualcuno ha il coraggio di negare l’esistenza del Coronavirus lui lo prende di petto. Impazzisce.

Ha toccato la tragedia da vicino Fabio Rovazzi. La quarantena è stata una fase decisamente negativa, oltre che per l’assenza di stimoli, per gli eventi vissuti in prima persona. I suoi video e la sua musica sono sempre una estensione delle sensazioni provate: gli sarebbe risultato impossibile offrire un pezzo allegro, spensierato. La gente ha bisogno di vibrazioni positive, e se avesse tentato di bluffare se ne sarebbe accorta.

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Avrei davvero voluto darvi una canzone per ballare e scatenarvi quest’estate. Purtroppo non è successo. Il periodo della quarantena è stato un vero incubo personale: mi ha inghiottito nel buio più totale e mi ha sputato fuori cambiandomi. È stata un’occasione per fermarsi a riflettere sulle prioritá della vita. Spesso, sopratutto di questi tempi, non ci rendiamo conto delle cose realmente importanti. Avrei potuto fingere, in studio e sul palco, di essere felice. Purtroppo non sono capace. Le canzoni sono sempre state un prolungamento del mio stato d’animo e se fossi stato costretto a farne una ora sarebbe uscito un pezzo strappalacrime drammatico (che vi evito molto volentieri). A fine agosto vi annunceró una operazione a livello mondiale che vi manderà fuori di testa ❤️ Vi voglio bene.

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